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Se la badante è in regola, possibilità di sgravi fiscali per i datori di lavoro






	
Articolo tratto da La Voce – Anno LVI – numero 26 - Sabato 5 Settembre 2009 - Autore: Roberto Marchetti – Ass. Badanti Nadiya

Da alcuni anni, l’Associazione Badanti Nadiya, ha costantemente richiesto ed auspicato la regolarizzazione delle badanti e l’attuale sanatoria è stata quindi accolta con estrema soddisfazione in quanto costantemente in contatto con la sofferenza umana delle stesse, per la mancata possibilità di rivedere i propri cari, anche per diversi anni o con regolarità; non meno negativa era la mancata possibilità di emergere dal lavoro nero, acquisendo quindi i diritti tipici del lavoratore, negati nell’illegalità. Pertanto l’attuale possibilità di regolarizzare la propria badante è, a nostro avviso, una opportunità che il lavoratore e datore di lavoro non debbono lasciarsi sfuggire, in quanto d’ora innanzi è a rischio penale anche il datore di lavoro che utilizza una badante non in regola. E’ indubbio che in questa tanto agognata regolarizzazione di settembre sana una sola delle problematiche sociali: quella della badante. D’altro canto siamo ben coscienti che questa regolarizzazione apre un fronte di maggiori costi per il datore di lavoro il quale, spesso, si trova in difficoltà economiche e pur disponendo della propria abitazione non ha redditi sufficienti per usufruire adeguatamente dell’assistenza domiciliare.

Da tempo abbiamo studiato il welfare in atto dal 1988 in Francia che facilita e promuove l’assistenza domiciliare mediante sgravi fiscali che possono raggiungere anche i 12 – 13 mila euro annuali, riutilizzando così, a favore dei datori di lavoro (ma in parte anche per la formazione e l’integrazione delle badanti), gli importi risparmiati dal welfare nazionale sia per la mancata costruzione di case protette che dai proventi del maggior gettito contributivo risultante dal lavoro stesso delle badanti.

Da tempo ricordiamo che il problema dell’”assistenza agli anziani” non è un fatto ideologico né politico ma prettamente sociale che coinvolge due fasce deboli: assistito e assistente; esprimiamo pertanto l’invito a tutti: privati cittadini coinvolti dalle badanti per necessità, le forze politiche, sindacali e di volontariato ad unirsi per formulare al “Ministero del lavoro e della solidarietà sociale” una serie di richieste per migliorare le condizioni di lavoro di questa importante fetta lavorativa del nostro tessuto sociale mediante una immediata ridistribuzione delle maggiori entrate dello stato derivanti da questa emersione del lavoro nero e a partire già dalla dichiarazione IRPEF del 2010 (su redditi 2009), applicare sgravi fiscali a favore di quei datori di lavoro che hanno fatto ricorso alle badanti e non ai servizi che avrebbe dovuto fornire lo Stato. Intendiamo inoltre proporre un’intesa tra le diverse forze politiche, sindacali e con le Regioni italiane per la costituzione di un Profilo nazionale dell’Assistente familiare, con precise norme non solo in campo formativo (per l’acquisizione di competenze bel specifiche) ma anche con nuove richieste in materia sindacale, arrivando fino alla differenziazione tariffaria lavorativa tra le ore prestate in attività di vero e proprio lavoro (es: lavare, stirare e cucinare) da quelle di sola presenza in accompagnamento, riconoscendo inoltre un valore di frange benefit alla badante per il vitto e l’alloggio fornito dalle famiglie ospitanti che costituirà parte dei suoi emolumenti. Ciò non con l’intento di incrementare il costo della prestazione della badante ma nell’intento che tutti paghino correttamente le tasse per ottenere maggiori benefici collettivi.

Chi vorrà chiarimenti in merito alle nostre proposte potrà telefonare in sede allo 0532 768368 (h. 14-17 di tutti i giorni) o scrivere una mail a nadiya2004@libero.it

Chi volesse invece informazioni dettagliate sulle modalità di regolarizzazione, visiti il nostro sito all’indirizzo internet http://www.assbadantinadiya.com/cgi-bin/appuntamenti.pl

Consigliamo comunque tutti coloro che regolarizzeranno la badante facendola emergere dal lavoro nero, di chiedere i finanziamenti del progetto “ASPASIA PLUS”, presso i Servizi Sociali Adulti di Ferrara di via Colomba, 18 – Tel. 0532 793740)

Roberto Marchetti – Ass. Badanti Nadiya

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