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Ferrara, con “Aspasia” emerge il lavoro di cura






	
Luciano Farina – Segretario Spi-Cgil Ferrara - (Articolo tratto da Argento Vivo - Ottobre 2009).

Il progetto Aspasia Plus Ferrara è promosso dal Comune insieme con i Comuni di Cento, Codigoro e Copparo con il coordinamento dell’Azienda Usl. Fin dalla sua nascita il sindacato dei pensionati lo ha sostenuto perché si integra con i piani distrettuali per le attività della non autosufficienza, in coerenza con le linee di indirizzo regionale.

L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle fragilità hanno visto anche nel territorio ferrarese un forte ricorso all’attività delle assistenti familiari. Per continuare a migliorare la qualità dell’assistenza erogata a vario titolo e per favorire la permanenza dell’anziano nel proprio ambiente domestico il più a lungo possibile, occorre dare soluzioni a problemi che si sono presentati in questi anni: tra questi, un forte peso economico e normativo grava su famiglie che assumono il ruolo di “datore di lavoro” spinte da problemi di assistenza e non da volontà imprenditoriali. La qualità del servizio è offerta da assistenti familiari spesso spinte a questo lavoro più da una forte necessità economica che da una reale competenza: ne consegue che la convivenza rischia di risultare incompatibile con lo sviluppo di una vita personale della lavoratrice e, nello stesso tempo, si rivela molto delicata per la famiglia dell’assistito.

Il progetto Aspasia, finanziato con il fondo regionale per la non autosufficienza, nasce nel 2007 con lo scopo di sviluppare le competenze delle assistenti familiari e di realizzare una maggiore cooperazione fra più soggetti istituzionali presenti nel nostro territorio. La prima attività formativa, svolta con modalità innovativa e terminata nel 2008, ha coinvolto un primo gruppo di 58 persone selezionate tra le 120 che si erano candidate. Oggi, l’opportunità data dall’aggiudicazione di contributi previsti dal bando ministeriale consente di ampliare la sperimentazione e di attribuire anche risorse alle famiglie, attraverso un nuovo e più innovativo progetto denominato “Aspasia Plus”.

Con questo progetto si vuole far emergere il lavoro sommerso, dare un’adeguata formazione professionale al personale, sostenere l’integrazione sociale, la qualità e la continuità dell’assistenza degli anziani, rafforzando il ruolo pubblico nel governo dell’assistenza per rispondere ai nuovi bisogni espressi. Il progetto si avvale di un gruppo istituzionale di indirizzo e di un gruppo di pilotaggio, composto anche dai sindacati di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp –Uil, perché ogni passaggio sia condiviso anche dalle parti sociali sia per ottimizzare le risorse economiche che per sviluppare una azione di comunicazione alle famiglie, per sensibilizzarle sul fronte della regolarizzazione del lavoro e delle qualità professionali delle assistenti familiari. Il progetto potrà coinvolgere 450 famiglie-datori di lavoro assegnando un contributo massimo di 2,10 euro l’ora per il pagamento dei contributi previdenziali. Inoltre sarà assegnato un contributo per lo snellimento burocratico fino a 50 euro l’anno per le famiglie coinvolte. I servizi sociali dei Comuni interessati si faranno inoltre carico di utilizzare ulteriori risorse per coprire le sostituzioni delle assistenti familiari impegnate in azioni formative.

Non solo. I Comuni, l’Azienda Usl e le Organizzazioni sindacali condividono la necessità di favorire iniziative per promuovere questo progetto e per valutarne l’impatto attraverso indagini che coinvolgono gli stessi utenti.

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